Se siete arrivati fin qui, immagino che abbiate la stessa domanda che mi sono fatto dieci anni fa: il mio consulente lavora davvero per me? La risposta breve è: dipende da chi lo paga. E quasi sempre, non siete voi.
Fase 1, Banking. L'apprendistato breve.
Ho passato pochi mesi in banca. Il tempo necessario per capire come funziona. Vedevo clienti che facevano il 2-3% l'anno ed erano soddisfatti, perché non conoscevano altro. Io non potevo farci nulla.
Un giorno, un private banker riceve un cliente visibilmente insoddisfatto delle performance. Il cliente se ne va, il banker mi guarda e, con naturalezza, mi dice: "non me ne frega nulla di quanto faccia quel cliente". Era il modello. Non era malafede, era la struttura.
Fase 2, PwC M&A. Il metodo affina il metodo.
Sono passato al corporate finance in PwC, area M&A. Due diligence, valutazioni d'azienda, deal tra imprese. Un mondo tecnicamente molto più rigoroso, dove i numeri contano davvero e le decisioni da miliardi di euro si prendono analizzando bilanci, non fidandosi di promesse.
Questo metodo di analisi e l'approccio quantitativo facevano già parte di me, erano presenti nelle mie strategie di investimento personali. Ma in PwC si sono perfezionati sul campo, ancora di più.
Fase 3, I mercati, sempre i mercati.
Nonostante l'M&A mi piacesse, la mia passione sono sempre stati i mercati. Ho continuato a investire, a studiare, a operare. E, in parallelo, a educare una piccola cerchia di investitori, amici, parenti. Persone che volevano capire come funziona davvero.
Ho costruito un metodo replicabile, documentabile, testabile su dati storici. E ho maturato una convinzione che non mi molla più: investire è un aspetto sia tecnico che psicologico. Io mi occupo della parte tecnica, e ti aiuto anche con quella psicologica. Ma tutte le mie scelte, anche quando te le spiego in modo semplice, si basano su dati oggettivi, studi, evidenze. Non emozioni, non "l'ho sentito dire". Questo non vale solo per un consulente: vale per chiunque voglia operare sui mercati finanziari.
Oggi, Consulente Indipendente.
Dai cinque anni in cui aiutavo amici e parenti a capire come si investe, la cerchia è cresciuta troppo. Potevo vivere di questa cosa, farla bene, farla sul serio. Ho deciso di fare il passo: ho sostenuto l'esame da consulente indipendente e da allora opero esclusivamente come consulente fee-only.
Ai miei clienti offro la qualità di servizio più alta. A chi cliente non è, ma vuole imparare, offro contenuti gratuiti su YouTube, Instagram, Substack e LinkedIn. La cultura dell'investire non dovrebbe essere un privilegio.
«I rendimenti non si inseguono. Si costruiscono, con metodo, e si aspettano, con disciplina.»